Un film di Riccardo Denaro

Germano Lanzoni è Marco in Still Game

Germano Lanzoni
è Marco, padre di Anna

Commerciale nel settore cyber security. Vive costantemente in emergenza, abituato a risolvere problemi, ma incapace di gestire l’impotenza emotiva. Il suo percorso consiste nell’ imparare a “esserci” anche quando non può aggiustare nulla.

Gloria Anselmi
è Gloria, madre di Anna

Premurosa, razionale, pratica,
trasforma subito l’ansia in organizzazione e controllo. Il suo conflitto nasce dal dover proteggere senza soffocare.

Veronica Minati
è Veronica, allenatrice di pallavolo di Anna

Figura di autorità asciutta e diretta. Rivela ad Anna che convivere con il diabete e continuare a competere è possibile, ma solo se lo si sceglie davvero.

Serena Ortolani
è Serena, capitano della squadra di pallavolo di Anna

Esperienza, talento e spirito di squadra.

Per Anna è molto più di una compagna di squadra: è un modello, qualcuno a cui guardare e pensare “un giorno voglio arrivare lì anch’io”.

William Angiuli
è il dr. Angiuli, diabetologo di Anna

Professionale e autorevole, ma comprensivo. Medico specializzato nella prevenzione, diagnosi e gestione del diabete. Prende in cura Anna dopo la diagnosi di Diabete di Tipo 1.

William Angiuli è William in Still Game

Ludovica Longhini
è Anna, protagonista di Still Game

Atleta di pallavolo, determinata e fragile allo stesso tempo. In campo trova equilibrio, fuori è inquieta, aggressiva, bloccata dalla paura di scegliere.La diagnosi la costringe a ridefinire il proprio rapporto con se stessa e con il futuro. Il suo arco narrativo è caratterizzato dal passaggio dall’illusione di controllo alla consapevolezza.

Isabella Pisani
è Sara, amica di Anna

Compagna di squadra e unica vera amica di Anna.
Rappresenta la continuità con la vita “di prima”, ma anche il primo specchio che rimanda ad Anna il rischio dell’isolamento.

Simone Bertoncini
è Samu, fratello di Sara

Musicista, fratello di Sara. Vive con il Diabete di Tipo 1 dall’adolescenza. Non è un eroe né un esempio patinato: è una presenza concreta, ironica, imperfetta. Diventa il mentore involontario di Anna, non perché abbia risposte, ma perché ha attraversato lo stesso buio.